Woody Allen va giù senza mezzi termini. O si adora o non si sopporta. Attore timido, impacciato e paranoico delle sue stesse pellicole, spesso geniali, esilaranti, ma anche commoventi o solo divertenti e sempre molto psicanalitiche, è senza ombra di dubbio uno degli autori più importanti del cinema moderno, oltre che un adorabile neworkese doc. Nato nel quartiere di Brooklyn, da una famiglia di origini ungheresi, alla scuola preferisce sin da piccolo il cabaret e suonare il clarinetto. A 16 anni decide di darsi un nome d'arte e cambia il suo impegnativo Allan Stewart Konigsberg nel più orecchiabile e breve Woody Allen. Dopo aver rallegrato la sua città con sketch da marciapiede, inizia a lavorare nei nighclub e poi in televisione, dove conquista il pubblico con le sue battute ciniche e sagaci. Dopo un breve periodo come autore di testi per riviste di ogni tipo, da Playboy al Newyorker, l'ebreo più autoironico della terra si dedica a una delle sue grandi passioni: la sceneggiatura. Con lo script di Ciao, Pussycat si guadagna l'ingresso nel mondo del cinema anche come attore. Stessa cosa accade con Provaci ancora, Sam, dove è di nuovo scrittore e interprete. inizia così la sua brillante carriera. Il suo primo lavoro alla regia è Prendi i soldi e scappa, del 1969. Seguono una serie di film molto divertenti, a tratti demenziali, ma sempre con stile, finchè il grande regista non da alla luce il bellissimo Io e Annie, considerato uno dei capolavori della storia del cinema. Gli omaggi alla sua amata città , dove ambienterà sempre i suoi film, a parte rare eccezioni, iniziano da questo momento a susseguirsi in memorabili scene, come quelle di un'altra indimenticabile pellicola: Manhattan. Oltre all'affetto verso la metropoli in cui vive, qui Allen mette in scena anche la sua seconda grande passione, la musica jazz. Da questo momento il piccolo grande regista sforna film a un ritmo sorprendente. Fra le decine di titoli indimenticabili ricordiamo Zelig, Hannah e le sue sorelle, La rosa purpurea del Cairo, Crimini e Misfatti, Ombre e nebbia, solo per citarne alcuni. Quasi allo stesso ritmo colleziona una serie di matrimoni con divorzio, il più clamoroso dei quali resta quello con l'attrice Mia Farrow, sua compagna dagli anni 80, a cui "ruba" la figliastra Soon-Yi Previn, sua quarta e attuale moglie. Lo scandalo della relazione con la giovane figlia adottiva della Farrow getta Allen nello scandalo e per un po' questo influisce sulla sua carriera. Ma l'estro creativo del geniale regista non si ferma e bellissimi film continuano a venir girati. Dopo gli attentati dell'11 settembre contro New York, Allen lascia la sua cara metropoli, come il regista psicosomaticamente cieco di Hollywood ending, e inizia una serie di produzioni europee molto diverse dal solito. A parte Scoop, divertente commedia con sfondo magico e paranormale, il regista si inoltra infatti nel filone noir, dando vita a due riuscitissimi film: Match Point e Sogni e Delitti, dove non compare mai. L'ultima fatica europea, in attesa del sospirato rientro nella Grande Mela è Vichy Cristina Barcelona, torbida storia di due fanciulle con un misterioso uomo.
bravissimo dottorantonio * 07 Gen 2010 - 14:48
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