E’ probabilmente il miglior attore italiano della nuova leva. Versatile, credibile, capace di convincere in ogni ruolo dal gay innamorato al più spietato criminale, acclamato in Italia, chiamato a Hollywood. Un vero talento, in attesa della maturità . Dopo aver frequentato con successo l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, il promettente attore segue i corsi di Luca Ronconi e finisce sul palcoscenico con grandi opere come "Il dramma della gelosia",”Verso Pee Gynt", "Quel pasticciaccio brutto…", "Davila Roa" e "I Fratelli Karamazov". La televisione gli apre le porte con Una questione privata e con la serie tv di successo Amico mio. Nel 1995 Pierfrancesco arriva al cinema, con il film Pugili. Seguono altre interessanti opere prime, come In barca a vela contromano e Il principe di Homburg diretto dal grande Bellocchio. Dopo una serie di fiction e perfino un incursione in una serie americana dedicata alla mafia, partecipa a La carbonara di Luigi Magni. A imporlo al grande pubblico è però L'ultimo bacio di Gabriele Muccino, anche se il suo è il ruolo più comune e quindi il meno interessante. Il successo però continua a crescere, assieme al talento. Dopo la serie di successo Cuore, il film bellico El Alamein gli procura una nomination ai David di Donatello come miglior attore non protagonista. Seguono Da zero a dieci di Luciano Ligabue e il film tv Gli insoliti ignoti, nonché la bella parte ne Le chiavi di casa di Gianni Amelio. Il meglio di Favino però deve ancora arrivare. E’ il 2005 quando Michele Placido porta sul grande schermo Romanzo criminale. Il cast di attori è un concentrato di bravura, sono presenti tutte le nuove leve eccellenti del cinema italiano. Ma Favino non ha rivali, nel film, dove interpreta l’imperatore della criminalità , il Libanese, e fuori dove vince il David per il miglior attore non protagonista e il Nastro d'Argento come miglior attore protagonista. Dopo aver fondato l’Actor's Center di Roma, lavora alla bella fiction dedicata a Bartali, L'intramontabile, e poi tenta la carta americana. E’ l’irriconoscibile Cristoforo Colombo in Una notte al museo e l'oscuro Lord Glozelle ne Le Cronache di Narnia – Il principe Caspian, mentre viene scelto per il kolossal diretto da Spike Lee e ancora in produzione. In Italia continua a convincere. Dopo aver recitato – benissimo - per Giuseppe Tornatore ne La sconosciuta, diventa il romantico e tormentato omosessuale che perde il suo amato compagno in Saturno Contro di Ferzan Ozpetek