Diva scarlatta, anima nera, regista di strane pellicole e attrice in ruoli quasi sempre al limite, come la sua vita. Questo è il ritratto della conturbante Asia, nata a Roma il 20 settembre 1975 dall’unione fra il maestro dell’horror Dario Argento e l'attrice fiorentina Daria Nicolodi. Cresciuta a pane e film, fra cui spicca l’agghiacciante Freaks di Tod Browning (suo film preferito), l’antidiva approda al cinema grazie a un altro grande autore del brivido, il mitico Lamberto Bava, che la vuole, ancora ragazzina, in Demoni 2. A 14 anni fugge di casa, ma non dal grande schermo, recitando diretta da registi del calibro di Cristina Comencini, Michele Soavi e Nanni. La sua prima sconvolgente pellicola firmata dal padre è Trauma, dove interpreta l’anoressica protagonista Aura Petrescu. Con Prospettive, episodio del fantasy De generazione, debutta anche dietro alla macchina da presa. La popolarità fra il grande pubblico la ottiene con Carlo Verdone in Perdiamoci di vista!, dove recita nei panni di una disabile. La buona prova le vale David di Donatello. Stanca dell’Italia l’attrice approda in Francia, dove recita ne La regina Margot. Nello stesso periodo la sorellastra Anna - nata dal legame tra la madre e lo scultore Mario Ceroli - muore in un incidente motociclistico e la tragedia ha forti ripercussioni sull’emotività della diva. Il cinema resta la sua unica medicina. Da La sindrome di Stendhal a Compagna di viaggio, fino al grande salto negli Stati Uniti, diretta da un grandissimo Abel Ferrara in New Rose Hotel. Solo il papà riesce a farla tornare in Italia, per dirigerla ne Il fantasma dell'Opera. Si racconta che sul set di questo agghiacciante horror fra Asia e Dario siano nate delle incomprensioni durate ben otto anni. Con il provocante Scarlet Diva, Asia, ormai donna, dirige sua madre e mi mostra al mondo senza veli. Porta poi sul grande schermo il duro romanzo autobiografico di J.T. LeRoy, Ingannevole è il cuore più di ogni cosa. Le sue ultime intepretazioni di rilievo la vedono nei panni della provocante e volgare Comtesse du Barry del Marie Antoinette della Coppola, nei terrificanti scantinati di una Roma sotterranea ne La terza madre e diretta di nuovo da Ferrara, in Go go Tales, dove fa scandalo per un passionale bacio dato a un cane, mentre balla la lap dance. Nel frattempo le sue relazioni con colleghi del mondo dello spettacolo si susseguono. Dall’imbronciato Michael Pitt, al pugliese Sergio Rubini, dall’ambiguo Vincent Gallo, a Rob Cohen, conosciuto sul set di XXX a Morgan alias Marco Castoldi, ex voce dei Bluvertigo. Con il cantante, la bella Asia, nel 2001, ha una bellissima bambina, Anna Lou. Mamma e attrice part time, l’eclettica Asia passa il suo tempo libero fra libri di poesie e musica rock, in attesa della chiamata del suo regista preferito, il turbato e geniale Roman Polanski
ASIAAA eleonoraorofino * 22 Gen 2010 - 10:28
Divina!